La Camera alta del Parlamento non ne vuole sapere degli esperimenti altamente rischiosi proposti in materia di politica monetaria svizzera. Nessun deputato ha proposto di sostenere l’iniziativa Moneta intera. Anche in Consiglio nazionale, l’iniziativa dovrebbe faticare a trovare un sostegno.

Visionaria e intelligente o pericolosa e inutile? I deputati si sono mostrati ampiamente d’accordo: l’iniziativa sulla Moneta intera sarebbe un errore dal punto di vista della politica monetaria. «Con l’iniziativa per soldi a prova di crisi, l’iniziativa ci porterebbe sicuramente in una crisi», ha affermato Hannes Germann (UDC, SH). E le promesse del progetto di evitare la formazione di bolle speculative, ad esempio sul mercato immobiliare, sono senza fondamento secondo Konrad Graber (UDC, LU). Il fatto è che

«Le bolle sono influenzate da un ottimismo esagerato e non hanno una relazione con l’emissione di moneta del sistema bancario.»

«Anche per il PS l’iniziativa va troppo lontano»

Il campo della sinistra ha dimostrato una certa simpatia per l’idea di limitare maggiormente il margine di manovra delle grandi banche, ma la proposta del PS per aumentare la quota dei fondi non ha avuto nessuna chance. Gli oratori socialisti hanno lasciato trasparire che l’iniziativa è troppo radicale. Era il caso di Roberto Zanetti (PS, SO):

«Ritengo che i rischi siano eccessivi. Rischiamo dei danni collaterali nell’economia reale. Non me lo auguro.»

Secondo Paul Rechsteiner (PS, SG), gli iniziativisti difendono un monetarismo obsoleto. Se si seguisse la loro logica, si priverebbe la Banca nazionale degli strumenti di politica monetaria utilizzati oggi con successo, ossia «il pilotaggio dei tassi d’interesse e gli interventi sul mercato delle divise. Questi strumenti sono essenziali per prevenire le crisi, ma anche per lottare contro il franco forte.»

«Infine, è ancora il contribuente ad essere colpito»

Ruedi Noser (PLR, ZH) ha rammentato che senza una certa dose di rischio non può esserci benessere. Questa iniziativa non cambierebbe nulla. «Essa non farebbe che modificare la ripartizione dei rischi. Infine, sarebbero ancora gli stessi ad essere colpiti: i contribuenti in Svizzera.» Poiché anche la BNS deve coprire delle perdite sui crediti – attraverso l’inflazione o presentando la fattura ai contribuenti.

Siccome nessuno ha proposto di sostenere l’iniziativa sulla Moneta intera, il Consiglio degli Stati ha potuto trasmettere questo oggetto al Consiglio nazionale senza voto supplementare. Quest’ultimo esaminerà probabilmente il tema durante la sessione invernale. Ueli Maurer, ministro delle finanze, è stato l’ultimo a prendere la parola:

«Come afferma una citazione: la strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni. Penso che questa iniziativa porti a un risultato che è l’opposto del bene.»

Non c’è nulla da aggiungere.

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