Ora è chiaro: i principali partiti svizzeri sono contrari all’iniziativa Moneta intera. Dopo PPD e PS, anche PLR e UDC hanno preso posizione. Nessuno ne vuole sapere di questo pericoloso esperimento.

Accanto ai partiti rappresentati in Consiglio federale, anche il Partito borghese democratico, i Verdi liberali, il Partito evangelico svizzero, i Giovani liberali radicali svizzeri e il Partito pirata svizzero si sono espressi contro l’iniziativa. È evidente come l’alleanza politica contro Moneta intera sia sempre più importante. Di conseguenza, la co-presidenza del Comitato per il No è altrettanto varia e include esponenti politici dalla destra alla sinistra. La lista dei co-presidenti è disponibile qui.

Finora, solo la Gioventù socialista (a livello svizzero) e il Comitato dei Verdi del Ticino (a livello cantonale) si sono espressi a favore di Moneta intera. Tuttavia, nemmeno tra i favorevoli sembra esserci grande entusiasmo. Per esempio, la sezione cantonale della Gioventù socialista di Argovia ha deciso di non appoggiare l’iniziativa. Al di là delle organizzazioni politiche, l’iniziativa è stata respinta in modo ancora più unanime anche dalle associazioni di categoria. Le organizzazioni mantello dell’economia hanno espresso la propria posizione negativa già da molto tempo. E poiché le imprese più piccole sarebbero particolarmente colpite da un’eventuale stretta creditizia e dall’aumento delle spese bancarie, anche hotelleriesuisse ha detto chiaramente No alla moneta intera. Seguiranno sicuramente altre prese di posizione.

Le attuali prese di posizione sulla votazione federale del 10 giugno sono disponibili qui.

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